Castelli di sabbia
Me ne sto qui a guardarmi intorno con il senso di incompletezza che oramai mi accompagna come una seconda pelle.
Tutto, intorno, sembra fin troppo normale. Tutto fin troppo irreale. Non è piangersi addosso, chè per piangere ci sarebbero centinaia di motivi al mondo.
E’ il solito cercare di capire per dare un senso a tutto, perchè se niente ha senso non ne ha nemmeno la mia vita.
Sempre avuta, la tendenza all’introspezione hard, ma col passare del tempo, e della possibilità di riuscire a darmi delle risposte, quella che era un’inclinazione sta diventando qualcosa di sicuramente angosciante, di vagamente ossessivo.
E’ come se i miseri risultati di ripetuti tentativi si sgretolassero come i castelli di sabbia che costruiscono i bambini, distrutti da piedi stupidamente crudeli.
Gli slip del mio costume da bagno hanno stampato un monogramma sul fianco sinistro: LS, che non ha a che vedere con la marca.
Giuro, giuro, giuro che vorrei cancellare con una manata rabbiosa questi ultimi dieci anni di vita, come fossero oggetti inutili sul piano di un tavolo.
Giuro anche che non meritavo tutto questo.
La vita non e’ uguale per tutti!! Ad esempio dicono che Caltagirone sin da piccolo costruiva palazzine di sabbia…….e gli ha detto bene.
seppellisci tutto nella sabbia, il mare farà il resto. Non ti pare che questa cosa ti faccia solo male e ti privi della gioia di guardare ciò che hai attorno?
‘notte tibì